Arriva il marchio di qualità per i siti che rispettano la privacy degli utenti

Obiettivo: comunicare da subito agli utenti che i loro dati personali sono al sicuro. Ecco, in estrema sintesi, lo scopo che si pone il marchio di qualità ‘Privacy Ok’, realizzato da Federprivacy, Si tratta di uno strumento che informa gli utenti della rete sul codice di condotta in materia di privacy adottato dai diversi siti e app.

A livello globale, il 67% dei siti non informa in maniera esaustiva

La necessità di creare un marchio di qualità nasce proprio dalla portata della poca informazione in merito ai dati personali. Il Global Privacy Enforcement Network (Gpen), a seguito di un’indagine internazionale condotta da ventiquattro Autorità per la protezione dei dati personali, tra le quali anche il Garante italiano, ha infatti messo in luce che il 67% dei siti e delle app non rivela agli utenti dove sono conservati i loro dati personali. Ancora, il 51% dei siti e delle app analizzati non precisa se con chi vengono condivide le informazioni degli utenti. Oltre a queste mancanze, nel 44% dei casi agli utenti non sono nemmeno comunicate le modalità di accesso per l’esercizio dei loro diritti.

Una ricerca mondiale

Come riporta Askanews, la ricerca, che è stata svolta su 455 siti web e app di vari settori come viaggi, sanità, banche, social media, giochi d’azzardo e retail, ha evidenziato che solo il 35% delle informative sulla privacy menziona l’adozione di misure di sicurezza a protezione delle informazioni personali degli utenti. “Per contribuire a un clima di fiducia che favorisca lo sviluppo del mercato digitale, le aziende virtuose che operano in modo trasparente e lecito hanno ora l’opportunità di ottenere un marchio di qualità ed esporlo sui propri siti web e app per dare evidenza che hanno aderito al nostro codice di condotta assumendosi l’impegno vincolante di rispettarne tutte le regole” spiega Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy.

La privacy viene certificata da un ente terzo

“Inoltre, gli utenti possono contare sul fatto che non si tratta di un semplice bollino rilasciato in maniera autoreferenziale. Infatti, le attività di assessment non vengono svolte dal nostro staff interno, ma sono state affidate all’organismo di terza parte e indipendente TÜV Italia, che assicura l’imparzialità del processo di valutazione per determinare se un sito o una app è effettivamente conforme e meritevole di fregiarsi del marchio” aggiunge ancora Bernardi.

Vigilanza continua

L’assistenza agli utenti non si esaurisce però solo nel bollino. Ci sarà infatti un comitato di vigilanza che controllerà periodicamente l’operato di siti e app e soprattutto sarà attivato uno sportello on line a disposizione degli utilizzatori della rete per inviare segnalazioni.