L’economia circolare in Italia

In Italia nel dibattito pubblico degli ultimi anni il concetto di sostenibilità è sempre più presente. Il termine sostenibilità indica un insieme di comportamenti e scelte, individuali e collettive, orientate a principi etici e a logiche di lungo periodo, che hanno l’obiettivo di coniugare la salvaguardia di risorse limitate e il benessere delle generazioni presenti e future, generando un circolo virtuoso. Secondo Legambiente, la sostenibilità si declina in tre ambiti principali: economica, sociale e ambientale. L’economia circolare è quindi un modello industriale basato sulla sostenibilità attraverso il riutilizzo delle risorse, dove tutte le attività sono organizzate affinché i rifiuti possano diventare risorse da reintrodurre nel ciclo di produzione di nuovi beni, tramite il ripetersi del riutilizzo/riciclo.

Il 40% degli italiani conosce i principi alla base dell’economia circolare

L’economia circolare riduce quindi al minimo gli scarti puntando su loro uso per la creazione di nuove materie prime, prevedendo e studiando sin dall’inizio del processo la loro valorizzazione.

Ma cosa ne pensano gli italiani? Il 76% dei nostri connazionali conosce il concetto di sostenibilità, e il 40% i principi alla base dell’economia circolare. Per il 72%, poi, il Recovery Fund è importante per un rilancio green dell’economia all’insegna della circolarità, della sostenibilità e della lotta alla crisi climatica. Si tratta di alcuni dati raccolti dall’indagine L’Economia Circolare in Italia, condotto da Ipsos e a cura di Legambiente e Conou (Consorzio nazionale per la raccolta e gestioni degli oli minerali usati) e presentato nel corso della VII edizione dell’EcoForum, la conferenza nazionale sull’economia circolare organizzata da Legambiente, Kyoto Club e La Nuova Ecologia.

Il 61% dei cittadini intervistati riconosce un ruolo importante alla sostenibilità

Per quanto riguarda il ruolo giocato dall’Europa nell’indirizzare l’Italia verso uno sviluppo sostenibile, sia dal punto di vista ambientale sia sociale, il 61% dei cittadini intervistati ne riconosce un ruolo importante, mentre il Green Deal europeo è ancora poco conosciuto: solo il 42% ne ha un’opinione positiva. Dati, questi, che confermano la fiducia crescente dei cittadini su questo nuovo modello di economia, anche se dall’altro canto restano le preoccupazioni per i problemi del Paese, riporta la Repubblica.

Dopo l’occupazione, ambiente e mobilità sono le questioni prioritarie da affrontare

L’80% degli intervistati si dice però preoccupato a livello nazionale per l’occupazione e l’economia, il 45% per il welfare e il 39% per il funzionamento delle istituzioni.

A livello locale, inoltre, se occupazione ed economia restano le questioni prioritarie da affrontare, per il 47% degli intervistati al secondo posto compaiono l’ambiente (32%) e la mobilità (27%).