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Come sono cambiati negli anni i consumi mediatici degli italiani?

Tra il 2019 e il 2023, l’Italia ha visto un’evoluzione significativa nei consumi mediatici. La televisione si conferma il mezzo di comunicazione più diffuso, con un’utenza stabile al 95,9% nel 2023 (+0,8% rispetto al 2022). Crescono sia la tv via internet (+3,3%) sia la mobile tv, utilizzata oggi dal 33,6% degli italiani.

Anche la radio mantiene un buon livello di ascolto (78,9%), benché in leggero calo (-1,1%). L’autoradio è il mezzo preferito (69,1%), mentre la radio tradizionale subisce una flessione (45,6%). I podcast, invece, raggiungono il 10,1% della popolazione. I dati emergono dal capitolo “Comunicazione e media” del 58° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese.

Internet e social media, presenza quotidiana 
Internet è utilizzato dall’89,1% degli italiani, con un incremento dell’1,1% in un anno. Gli smartphone sono lo strumento principale per accedere alla rete (88,2%), spesso associati ai social network, utilizzati dall’82,0% della popolazione.

Tra i giovani (14-29 anni), spiccano WhatsApp (93,0%), YouTube (79,3%) e Instagram (72,9%). In lieve calo Facebook (50,3%) e Spotify (49,6%), mentre Telegram e Snapchat perdono decisamente terreno.

Non si ferma la crisi della stampa
La stampa tradizionale continua a soffrire. I quotidiani cartacei, letti dal 67,0% degli italiani nel 2007, scendono al 22,0% nel 2023 (-3,4% in un anno). Anche settimanali e mensili registrano cali, rispettivamente del -1,7% e -2,8%. I quotidiani online perdono lettori (-2,5%) e si fermano al 30,5% della popolazione, mentre i siti d’informazione restano stabili al 58,1%.

Nuovi format per gli amanti della lettura
Nel 2023, il 45,8% degli italiani legge libri cartacei, segnando un incremento del 3,1% rispetto all’anno precedente, ma una diminuzione del 13,6% rispetto al 2007. Gli e-book rimangono fermi al 12,7%, mentre gli audiolibri raggiungono il 5,3%. I fumetti e le graphic novel conquistano l’8,0% degli italiani, con prevalenza tra i maschi e i più istruiti.

Informarsi con lo smartphone: messaggi testuali o visivi?
L’83,7% degli italiani usa lo smartphone per informarsi. Tra questi, il 37,9% preferisce ricerche mirate, mentre il 28,2% consulta più fonti. Crescono i contenuti visivi, come video (12,1%) e immagini (8,1%), soprattutto tra i giovani, segnalando un graduale spostamento verso una comunicazione più immediata.

Cosa cambia con l’Intelligenza artificiale?
L’intelligenza artificiale solleva più di un interrogativo sul futuro del lavoro. Il 65,5% teme un impatto negativo sull’occupazione, ma il 37,4% vede opportunità nel segno della creatività.

Chi si aspetta dei vantaggi dall’Ia, ritiene che ci saranno miglioramenti nella sanità (55,9%) e nella ricerca scientifica (45,4%). L’82,0% degli italiani chiede però una regolamentazione rigorosa per garantire un uso etico e sicuro.