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Second Hand Economy online: con 14,4 miliardi di euro supera l’offline anche a valore

Nel 2024 la second hand si conferma sempre più come scelta di acquisto maggioritaria, consapevole e smart.
Di fatto, è il terzo comportamento sostenibile più praticato dagli italiani (27,2 milioni di persone).
L’anno passato il valore economico generato dalla Second Hand Economy ha toccato livelli record, raggiungendo 27 miliardi di euro (+1 miliardo sul 2023), pari all’1,2% del Pil italiano.

Rispetto al totale del valore generato, 14,4 miliardi o (54%, +4 %) provengono dalla dimensione online, che per la prima volta supera l’offline anche a valore.
Lo evidenzia l’Osservatorio Second Hand Economy, realizzato da BVA Doxa per Subito.it.

Nel 2024 il 63% degli italiani ha acquistato o venduto oggetti usati

Insomma, nel 2024 la second hand ha conquistato un posto sempre più rilevante nelle abitudini quotidiane. Il 63% della popolazione ha acquistato o venduto oggetti usati, il 3% in più rispetto al 2023.
Tra coloro che vendono/comprano l’usato, l’online viene utilizzato da 7 italiani su 10 (69%), soprattutto perché è più veloce e offre una scelta più ampia (49%), ma anche perché disponibile 24h/7g e gestibile ovunque (47%). 

Guardando alle categorie, la più significativa per valore resta quella dei Veicoli, con 10,8 miliardi di euro e un trend sostanzialmente stabile rispetto al 2023. 
Segue Casa&Persona, che genera 7,3 miliardi di euro, mentre gli articoli di Elettronica raggiungono 5,2 miliardi, +6%. Chiude la classifica la categoria Sport e Hobby (3,1 miliardi). 

Cosa si compra e cosa si vende online

Le categorie in cui si compra di più online sono Casa&Persona (76%, +4%), Sport&Hobby (57%, +2%), Elettronica (43%), Veicoli (23%), mentre la Top 3 dei prodotti più venduti vede al primo posto Abbigliamento&Accessori (49%), seguita da Arredamento&Casalinghi (25%) e Libri&Riviste (21%).
Le motivazioni che spingono gli italiani a scegliere la second hand rimangono stabili rispetto al 2023, ma crescono le motivazioni legate al risparmio per chi acquista (61%, +4%), e quelle legate alla riduzione degli sprechi (42%, +6%) e al guadagno (37%, +4%) per chi vende. 

Ma perché si compra usato? Per risparmiare (61%), perché è un modo intelligente di fare economia sostenibile (41%), per ‘riusare’ gli oggetti (38%). 
D’altra parte, il 72% vende usato per liberarsi del superfluo, il 42% perché crede nel riuso, e il 37% ammette che lo fa per guadagnare.

Un alleato del bilancio familiare

Quanto ai valori associati alla second hand, ‘dare valore alle cose’ e ‘non sprecare’ sono al primo posto (55%), superando ‘sostenibilità’ (54%) e ‘scelta attuale e intelligente’ (49%).
Il 58% degli italiani dichiara poi che acquistare usato ha contribuito alla salute del bilancio familiare, con un risparmio medio percepito rispetto al ‘nuovo’ del 42%.

Sul fronte dei venditori, solo il 14% ha registrato un impatto significativo sulle proprie entrate annuali, in linea con il guadagno medio, che nel 2024 si è attestato a quota a 820 euro.
Una cifra messa da parte dal 52% degli intervistati per sostenere concretamente il bilancio familiare.