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Gli italiani e l’energia: sì alle rinnovabili, dubbi sul nucleare

Gli italiani sono decisamente favorevoli alle energie rinnovabili mentre mostrano una decisa resistenza all’energia nucleare da fissione. La maggior parte degli intervistati (74%) esprime infatti preoccupazione per le scorie radioattive e il rischio legato alla fissione, mentre il 73% considera la fusione nucleare un’opzione più sicura e meno impattante.

Lo rivela un recente sondaggio condotto dalla Fondazione UniVerde e Noto Sondaggi, i cui dati sono stati presentati durante un convegno a Ecomondo, confermando le preferenze dei nostri connazionali per un futuro energetico sostenibile.

Energia rinnovabile: crescono solare ed eolico

Il rapporto evidenzia che per la sicurezza energetica del Paese, il 72% degli italiani considera l’eolico offshore una soluzione importante, purché si rispettino alcune priorità ecologiche, come la tutela della biodiversità marina (47%), delle aree protette (46%) e delle rotte migratorie degli uccelli (38%). Gli intervistati sottolineano anche l’importanza di ridurre i tempi di autorizzazione (38%) e aumentare i fondi per questa tecnologia (37%), oltre a creare una filiera nazionale per la produzione dei componenti.

Quando si parla di rinnovabili, gli italiani indicano che le fonti principali dovrebbero essere il solare (79%) e l’eolico (65%), ritenute non solo sicure (rispettivamente 75% e 69%), ma anche compatibili con l’ambiente. Inoltre, per il 73% è preferibile installare impianti eolici a terra in aree vocate, mentre il 44% suggerisce di sfruttare le coperture di grandi edifici per i pannelli solari.

La sfida del nucleare

La fusione nucleare, vista come una delle sfide tecnologiche più importanti per il futuro, ottiene largo consenso tra gli italiani, che indicano come priorità la ricerca e sviluppo (44%), la formazione di personale specializzato (20%) e la costruzione di impianti pilota (19%). Al contrario, la percentuale di chi sostiene l’investimento nell’idrogeno per la transizione energetica è calata al 64%.

Efficienza energetica nelle case: quanta burocrazia

Il sondaggio evidenzia l’interesse per l’efficienza energetica nelle abitazioni: il 21% degli intervistati considera prioritario installare impianti fotovoltaici domestici, seguito dai pannelli solari per acqua calda e dall’isolamento degli infissi (15%). Tuttavia, il 79% degli italiani ritiene che passare al solare sia ancora troppo costoso e complesso dal punto di vista tecnico e burocratico.

Necessario semplificare le procedure 

In un videomessaggio, Paolo Zangrillo, Ministro per la Pubblica Amministrazione, ha sottolineato l’importanza di semplificare le procedure burocratiche, in linea con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Un recente decreto legislativo propone regimi amministrativi semplificati per gli impianti a energia rinnovabile, riducendo i costi e i tempi per le aziende e le amministrazioni coinvolte.

Questi risultati mostrano come gli italiani siano favorevoli a un sistema energetico basato su fonti rinnovabili, con una chiara apertura verso l’innovazione sostenibile e il rispetto ambientale, a conferma della necessità di politiche volte a semplificare l’adozione di queste tecnologie.