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Leadership nel lavoro ibrido: quali sono le competenze richieste?

L’introduzione dello smart working ha trasformato profondamente il il mondo del lavoro, richiedendo ai leader aziendali di ripensare i propri ruoli. Secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, l’87% dei top manager ha dovuto acquisire nuove competenze per affrontare la sfida del lavoro ibrido.

Questa evoluzione non ha solo modificato il modo di gestire i team, ma ha avuto un forte impatto sulla retention dei talenti, con un turnover inferiore del 35% nelle aziende che hanno adottato modelli di leadership moderni.

Servono capacità relazionali e motivazionali

Carola Adami, fondatrice di Adami & Associati, sottolinea come la leadership oggi non si limiti alla conoscenza degli strumenti digitali, ma si concentri su capacità relazionali e motivazionali. “I leader devono saper creare connessioni autentiche anche a distanza, promuovendo coesione e motivazione all’interno dei team,” spiega Adami.

Le ricerche di Adami & Associati confermano l’importanza di queste competenze: il 92% dei candidati a posizioni executive ritiene essenziale la capacità di gestire team ibridi, e il 78% dei team guidati da leader con queste abilità registra livelli più elevati di produttività e soddisfazione. Un elemento cruciale per i leader è la capacità di creare un ambiente inclusivo, in cui ogni membro del team si senta valorizzato, indipendentemente dalla propria posizione fisica.

La gestione dei team ibridi

La gestione di team ibridi non è priva di difficoltà. Il 45% degli executive intervistati segnala problemi nell’assicurare un elevato engagement dei collaboratori. Secondo Adami, la chiave per superare queste criticità è una comunicazione strutturata e intenzionale, che garantisca a tutti momenti di confronto e opportunità di crescita.

Un’altra sfida è rappresentata dalla valutazione delle performance. “Occorre superare la logica della presenza fisica e adottare nuovi criteri per misurare i risultati, basandosi sugli obiettivi raggiunti,” afferma Adami, evidenziando la necessità di comprendere a fondo le dinamiche del lavoro ibrido.

Inclusione e benessere, le parole d’ordine di domani

Le aziende stanno puntando su leader capaci di promuovere una cultura aziendale forte, anche attraverso modalità di lavoro a distanza. “Non si tratta solo di gestire, ma di ispirare e trasmettere valori condivisi,” osserva Adami, sottolineando come il benessere organizzativo sia ormai un pilastro del successo aziendale.

Guardando al futuro, il 67% delle aziende considera prioritario selezionare leader in grado di guidare la trasformazione digitale e culturale. “Il lavoro ibrido non è una fase temporanea, ma il nuovo paradigma del mondo del lavoro,” conclude Adami. “Solo chi saprà interpretare questo cambiamento resterà competitivo.”