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AI, realtà virtuale, robot: l’impatto sulle famiglie e sui più piccoli

Il 68% degli italiani pensa che nel prossimo decennio la digitalizzazione modificherà radicalmente il modo di passare il tempo in famiglia. Intelligenza artificiale, robot, realtà virtuale stanno ridefinendo, e lo faranno sempre più, abitudini, relazioni e momenti di condivisione all’interno delle famiglie italiane.
Nel futuro che si delinea i legami tra le pesone saranno sempre più mediati da tecnologie avanzate, capaci di creare nuovi rituali.

Secondo una ricerca globale condotta da Kaspersky, il 35% degli intervistati immagina che presto sarà l’AI a raccontare la favola della buonanotte ai bambini.
Del resto, sono già disponibili app e smart device offrono storie narrate dall’AI, con personaggi personalizzabili e colpi di scena dinamici. Per i genitori rappresentano un supporto innovativo. Per i bambini, un narratore interattivo dalla pazienza infinita.

L’animale domestico diventa digitale

Sicuramente le nuove tecnologie schiudono nuove opportunità, ma prospettano anche nuove responsabilità in termini di sicurezza, soprattutto per bambini e ragazzi.
È importante sottolineare che sebbene I’AI abbia un grande potenziale per arricchire la vita dei più piccoli, richiede attenzione e controllo.

Quando i bambini interagiscono con l’AI per ascoltare storie o imparare, i genitori devono adottare un approccio proattivo. Diventa fondamentale scegliere servizi che non memorizzino né utilizzino in modo improprio dati dei bambini.
Nel frattempo, il 15% delle famiglie prevede che i bambini preferiranno animali domestici digitali a quelli reali.

Compleanni in videochiamata, vacanze in VR

Le interazioni con l’AI possono essere considerate come un nuovo parco giochi digitale. Uno spazio in cui i genitori possono usare strumenti di parental control per limitare la durata delle sessioni, selezionare piattaforme di narrazioni basate su AI verificate e adatte all’età. E, soprattutto, mantenere un dialogo su cosa siano queste storie e come vengono create. L’AI è uno strumento, non un amico.

Il 24% degli italiani prevede che le feste in famiglia si svolgeranno sempre più spesso tramite videochiamate. Una tendenza accelerata dai recenti eventi globali e oggi considerata una costante per le famiglie geograficamente distanti.
Allo stesso tempo, il 10% immagina vacanze in famiglia interamente vissute nella realtà virtuale. Può sembrare fantascienza, ma solo dieci anni fa l’attuale diffusione dell’AI generativa da molti non era stata prevista.

All’alba di nuove forme di convivenza

Non sorprende quindi che il 36% degli italiani consideri i robot domestici veri e propri membri della famiglia, compagni dotati di intelligenza (artificiale), capaci di insegnare, giocare o semplicemente fare compagnia.
Dal punto di vista degli hacker, riferisce Adnkronos, ogni nuovo dispositivo, dai visori VR alle tate robotiche, rappresenta un potenziale punto di accesso. La sicurezza deve quindi diventare un pilastro fondamentale, non un semplice accorgimento.

Se la maggioranza delle persone pensa che il futuro sarà caratterizzato da una fusione sempre più stretta tra esperienze digitali e fisiche, capace di creare nuove forme di convivenza, la sfida consiste nel costruire ambienti digitali sicuri.