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Le PMI italiane guardano al digitale sostenibile, ma servono più competenze

Le Piccole e Medie Imprese italiane stanno dimostrando un crescente impegno verso la sostenibilità tecnologica. Ma se da un lato le intenzioni sono buone, dall’altro emergono importanti lacune sul piano delle competenze e delle azioni concrete. È quanto rivela una recente indagine condotta da ASUS insieme a Research Dogma, presentata in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.

Secondo i dati raccolti, ben il 91% delle PMI italiane dichiara di adottare almeno una pratica orientata alla sostenibilità informatica. Tuttavia, un terzo dei responsabili IT coinvolti ammette di non possedere le conoscenze adeguate per trasformare queste intenzioni in strategie operative efficaci.

Dispositivi “green” e consumo energetico sotto la lente

La sostenibilità digitale, per molte aziende, inizia dalla scelta dei dispositivi. Il 57% delle imprese intervistate dichiara di preferire prodotti con certificazioni ambientali o componenti ricondizionati, nell’ottica di promuovere un’economia circolare. Non mancano gli investimenti per ridurre i consumi: il 74% ha adottato misure per limitare l’impatto energetico di server, cloud e hardware.

In parallelo, cresce l’attenzione alla fase finale del ciclo di vita dei dispositivi. Due PMI su tre hanno messo in campo azioni per il riuso o il riciclo, anche se le pratiche restano frammentate: solo un terzo si affida ai canali ufficiali di raccolta, mentre altre aziende optano per donazioni, riuso interno o smaltimento tramite terzi.

Certificazioni ambientali: c’è ancora confusione

Sebbene strumenti come Energy Star, TCO ed EPEAT siano noti a molte imprese, solo il 30% dei responsabili IT sa interpretarne correttamente il significato. La mancanza di una formazione specifica rappresenta un freno importante, soprattutto nelle realtà più piccole, dove la gestione IT è spesso accentrata su figure non specializzate.

Anche le pratiche quotidiane risentono della scarsa informazione: funzionalità semplici e utili come la modalità scura (Dark Mode), che riduce i consumi, restano poco utilizzate.

Partnership sostenibili come valore aggiunto

Le aziende, oggi, non cercano solo prestazioni. Il 90% delle PMI desidera partner tecnologici che condividano valori ambientali. Apprezzano dispositivi efficienti, ma anche servizi di ritiro e riciclo, materiali riciclabili e imballaggi sostenibili. Il digitale, per essere davvero sostenibile, ha bisogno di visione, formazione e alleanze solide.