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Errori in cucina: le nuove indicazioni dell’Iss per stare tranquilli a tavola

A volte pensiamo di conoscere la nostra cucina come le nostre tasche. Apriamo una dispensa, afferriamo una pentola, scongeliamo qualcosa “come si è sempre fatto” e via.

E invece no: basta leggere i risultati del questionario “Mangiasicuro!”, realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito del progetto sulla sicurezza alimentare casalinga, per capire che molti di noi, senza volerlo, compiono errori che potrebbero compromettere la qualità dei cibi. E diciamolo: nessuno nasce imparato, soprattutto quando si tratta di frigo, padelle e temperature.

Piccoli gesti quotidiani che contano più di quanto pensiamo

Una cosa che sorprende sempre molti? Le spugnette. Quelle povere spugne che usiamo ogni giorno e che, alla fine, sono un vero rifugio per i batteri. Oppure le padelle antiaderenti: ci affezioniamo, le teniamo finché non cadono a pezzi, ma appena il rivestimento si graffia non dovremmo più usarle. E poi ci sono convinzioni dure a morire, come quella di lavare il pollo crudo sotto l’acqua corrente: sembra un gesto di pulizia, invece è il modo migliore per spargere germi ovunque.

E il pesce? Se lo conserviamo troppo a lungo rischiamo la formazione di istamina, una sostanza tossica che non se ne va nemmeno con la cottura. Quanto alla cottura “spinta”, quella divorata dalle fiamme del grill o dimenticata in forno, può portare alla formazione di acrilammide, che sarebbe meglio non avere nel piatto.

Le dieci buone regole dell’Iss

Per mettere ordine tra dubbi e false certezze, l’Istituto Superiore di Sanità ha preparato dieci semplici linee guida. Nulla di complicato, solo buone abitudini da inserire nel nostro tran tran quotidiano.

  1. Quando la padella antiaderente si rovina, meglio salutarla.
  2. La spugnetta va pulita spesso, disinfettata ogni settimana e cambiata una volta al mese.
  3. Il frigo non è un “deposito libero”: uova nella loro confezione sul ripiano centrale, cibi cotti e crudi separati, affettati e formaggi in uno spazio dedicato.
  4. Lo scongelamento va fatto in frigo, non lasciato al destino sul piano della cucina.
  5. Taglieri diversi per alimenti diversi, oppure una bella lavata tra un uso e l’altro.
  6. Il pollo crudo non va lavato, mai.
  7. Il pesce fresco va consumato rapidamente e quello in scatola, una volta aperto, non va dimenticato.
  8. Non tutti i pronti da mangiare si mangiano davvero così: leggere l’etichetta aiuta.
  9. Niente cibi bruciacchiati, soprattutto se ricchi di amido.
  10. A tavola vale la regola del “cambiare spesso”: più varietà, più verdure, più cereali integrali e legumi almeno due volte alla settimana.

Mettersi ai fornelli con più consapevolezza

Alla fine, non si tratta di complicare la vita a nessuno. Sono accorgimenti semplici, che richiedono solo un po’ di attenzione in più. Cucinare è uno dei modi più spontanei e affettuosi per prendersi cura degli altri: farlo in sicurezza rende ogni piatto una piccola coccola.